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DA UNDERDOG A STAR -TIZIANO BELLINI

Da underdog a star: la valorizzazione dei vitigni autoctoni mantovani nella cantina Tiziano Bellini.

Tradizione, scienza e la passione di un outsider divenuto protagonista del settore trasformando uve poco note ad autentiche stelle del panorama enologico.

TizianoBellini-Vigna

Nel cuore della provincia di Mantova, tra paesaggi incontaminati e tradizioni secolari, la cantina di Tiziano Bellini si distingue per una missione chiara e ambiziosa: valorizzare i vitigni autoctoni del territorio attraverso un connubio tra rispetto della tradizione e innovazione enologica.

Tiziano Bellini non è solo un produttore di vini, ma un vero e proprio tuttofare della vigna e della cantina. La “metamorfosi” da riconosciuto manager dell’alta finanza internazionale e professore universitario di statistica a vignaiolo porta con sé tutta la passione e la ricchezza della più ampia apertura al mondo ed alle sue straordinarie risorse. La sua dedizione va oltre il semplice lavoro quotidiano: è il risultato di un sogno coltivato con passione e fatica. Dalla piantumazione di vigneti ex novo fino alla lavorazione minuziosa delle uve. Ogni fase del processo produttivo è scandita da un impegno costante che si traduce in eleganza e raffinatezza nei vini. Il lavoro in vigna segue il ritmo delle stagioni: potature manuali in inverno, cura della gemmazione in primavera, operazioni sotto il sole cocente dell’estate e la raccolta a fine estate / inizi autunno. Anche in cantina l’attenzione è massima, con un approccio che tratta il vino come un bambino da accudire giorno e notte.

TizianoBellini-Cantina

Tiziano Bellini dimostra come si possa fare impresa, creare comunità e pensare globalmente pur restando ancorati alle proprie radici. La sua visione combina scienza e sostenibilità, creando un team locale con esperienza internazionale. L’impegno nella valorizzazione dei vitigni autoctoni si traduce in pratiche sostenibili in vigna e tecniche innovative in cantina. La gestione agronomica punta su metodi non invasivi, con una produzione di circa 80 quintali per ettaro, senza irrigazione artificiale e con concimazioni naturali.

L’Ancellotta, conosciuta anche come Lancellotta, viene abitualmente utilizzata da altre cantine come uva da taglio: quindi considerata di basso spessore qualitativo. Tiziano Bellini ha intuito il potenziale di questo vitigno, esaltandolo attraverso l’appassimento su graticci ventilati e un affinamento in tonneaux di rovere francese. Il risultato è Giorgio, un vino rosso di corpo pieno, con profondità e complessità straordinarie. La sua qualità è stata riconosciuta anche a livello internazionale. Decanter Awards 2024 ne ha sancito l’eccellenza.

Il Grappello Ruberti, è anch’esso sostanzialmente sconosciuto ai più. Viene tradizionalmente vinificato in blend con altri uvaggi per ottenere vini rossi frizzati. Tiziano Bellini ha impiantato tale vitigno nel parco incontaminato dell’Oglio Po, ove ciascuna pianta beneficia di una vena calcarea che ne esalta la mineralità. La scelta “pazza” di sviluppare la produzione di metodo classico in pianura è stata vincente. Tiziano ha scelto di lavorare il Grappello Ruberti con pressature soffici e sfruttare fermentazioni spontanee, ottenendo vini di straordinaria espressività. Paion, un Metodo Classico che unisce innovazione e finezza è anch’esso stato riconosciuto di qualità eccellente da Decanter Awards 2024.

I vini Made in Tiziano Bellini si caratterizzano per complessità olfattiva e gustativa, mineralità pronunciata, equilibrio perfetto, raffinatezza ed eleganza.

Paion – GrappelloRuberti
Giorgio Ancellotta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Tiziano Bellini è un manager riconosciuto a livello internazionale per innovazione e pragmatismo. Ha trascorso diversi anni nella City di Londra ricoprendo importanti ruoli nelle più prestigiose istituzioni finanziarie globali. Ha insegnato in università del calibro della London School of Economics, Imperial College ed ha scritto diversi libri diventati un punto di riferimento per i risk manager di tutto il mondo. Tiziano ha deciso di rientrare in Italia per realizzare il sogno della vita: “La cantina dell’innovazione”. L’idea di “sporcarsi le mani” per produrre vino ha preso forma in Sabbioni di Viadana, un piccolo centro in Provincia di Mantova. Il leit-motiv della sua avventura è valorizzare e riscoprire un territorio i cui vitigni erano già celebrati dal poeta Virgilio. A dir poco sfidante impiantare vitigni quali Pinot Chardonnay e Pinot Nero a una altezza di 14 metri sul livello del mare. Ardita l’idea di produrre bollicine con metodo classico nel parco naturale dove il fiume Oglio confluisce nel Po, così come la realizzazione di uno “sforzato” da uve Ancellotta abitualmente usate come uve da taglio. Condivide con la famiglia il sogno di restituire un volto umano ai sapori della vita con vini ambasciatori dell’estro inventivo italiano nel mondo. I riconoscimenti già ottenuti, come Decanter World Wine Awards, già attestano il valore di questa nuova impresa “Made in Italy”. https://www.tizianobelliniwine.com/


25/03/2025  20:32:26  Nota stampa “borderlineagency”

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