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ESTATE 2023 NEI BORGHI E ROCCHE DI ROMAGNA

Scopri l’estate 2023 nei Borghi e Rocche di Romagna – Focus su Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli, Meldola e Predappio

Nel carnet itinerari ed eventi fra cultura, natura ed enogastronomia – Al debutto il rinnovato portale condiviso per indirizzare turisti e viaggiatori su percorsi inediti e paesaggi insospettati

 

Nell’estate 2023 torna l’offerta di “Borghi e Rocche di Romagna”, il ‘marchio’ turistico nato lo scorso anno dall’alleanza fra i Comuni di Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Forlimpopoli, Meldola, Predappio con l’intento di promuovere questo angolo della Romagna che, sulle colline dell’entroterra romagnolo, a due passi dalla Riviera, propone un ricco ventaglio di opportunità per un’esperienza immersiva.

Un territorio in cui l’ambiente naturale dialoga con un patrimonio storico di grande fascino, dando vita a panorami che vedono alternarsi il morbido profilo delle colline con borghi dall’atmosfera raccolta e imponenti fortilizi figli dei secoli andati.

Ogni località del circuito declina queste caratteristiche in modo originale, rivelando la propria identità e le proprie storie: Bertinoro, balcone di Romagna e capitale dell’ospitalità, Forlimpopoli che rivendica con orgoglio di aver dato i natali al padre della cucina italiana Pellegrino Artusi, Castrocaro Terme e Terra del Sole con l’incantevole armonia della ‘città ideale’, Predappio con la sua storia sospesa fra Medioevo e Razionalismo, Meldola con i suoi sorprendenti palazzi appartenuti a famiglie della grande nobiltà come gli Aldobrandini e i Doria Pamphili.

UN’ESTATE PIENA DI EVENTI

Cena – Venedemmia

In questo scenario si collocano gli eventi che durante l’estate animeranno le singole località dando vita a una sorta di festival dei Borghi e delle Rocche di Romagna.

Ad aprire il cartellone, nel week end del 26-28 maggio sarà Forlimpopoli, con l’ormai tradizionale “Un dè in tla Ròca ad Frampùl”, tre giorni di festa e rievocazioni storiche ispirati ai festeggiamenti ordinati nel Cinquecento dalla contessa Battistina Savelli per il ritorno dello sposo Brunoro II Zampeschi dalle terre di Francia, dove aveva vittoriosamente combattuto gli Ugonotti ed era stato insignito della Croce dell’Ordine di San Michele. Cene e mercatino rinascimentali, duelli, visite guidate, mostre, laboratori, spettacoli (e molto altro ancora) animeranno la Rocca e il centro di Forlimpopoli portando i visitatori a sperimentare un vero e proprio tuffo nel passato.

Dal 9 all’11 giugno i riflettori si accenderanno sul borgo di Bertinoro e sulla sua maestosa Rocca, con un ricco programma di iniziative: banchi d’assaggio e degustazioni a tema, visite guidate in Rocca e itinerari bike e trek, incontri culturali e di spettacolo.

La musica è protagonista della manifestazione, con il Bertinoro Drinking Jazz Festival organizzato dall’associazione ‘Dai De Jazz’, che prevede concerti nelle cantine e in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio, come la Pieve di Polenta e il Santuario di Casticciano. Ma, soprattutto, nel giardino della Rocca, arriveranno due grandi artisti: sabato 10 giugno Eugenio Finardi presenterà il suo nuovo progetto musicale “Eufhonia suite”, mentre domenica 11 giugno, si esibirà il grande jazzista Enrico Rava, con la sua nuova formazione “The Fearless five”. Ma saranno protagonisti anche i vini di Bertinoro – accompagnati dai prodotti tipici del territorio – con la presenza nelle serate del venerdì e del sabato di stand gastronomici banchi d’assaggio e degustazioni in piazza della Libertà e con degustazioni i n Rocca, con la collaborazione di AIS Romagna che, per sabato 10 giugno organizza anche l’edizione 2023 del Master dell’Albana, il concorso nazionale per sommelier che finora si era svolto in autunno.

Domenica 18 giugno ci si sposterà a Meldola, nella cornice di piazza Orsini, dove si terrà una serata di spettacolo, musica e solidarietà (dedicata all’Associazione Grande Giù, che si prende cura dei giovani adulti affetti da malattie onco-ematologiche), accompagnata da degustazioni di prodotti locali.

Il 30 giugno appuntamento a Predappio Alta, dove la Rocca aprirà le porte per visite guidate, un aperitivo di cui saranno protagonisti i vini e i prodotti del territorio e un momento musicale.

Il programma degli eventi di Borghi e Rocche si conclude a fine estate con le iniziative previste a Castrocaro Terme e Terra del Sole per il week end di sabato 16 e domenica 17 settembre. In quelle giornate lo scenografico viale Marconi, che collega i due borghi di Castrocaro Terme e Terra del Sole, diventerà teatro per artisti e appassionati di arte e musica, con spettacoli, artigianato artistico, enogastronomia, visite guidate alla scoperta del patrimonio storico.

Accanto a questi appuntamenti, l’intera estate nei Borghi e nelle Rocche di Romagna offrirà un ricco ventaglio di manifestazioni che si svolgono nel territorio delle Rocche di Romagna nel corso dell’anno, e in particolare nei mesi estivi. In cartellone grandi concerti all’ombra delle mura merlate delle rocche, rievocazioni storiche e degustazioni golose con gli inaspettati vini romagnoli, su tutti Albana e Sangiovese, in matrimonio perfetto con una gastronomia di primordine e suggestioni artusiane. Fra essi la Festa Artusiana di Forlimpopoli (24 giugno – 2 luglio), il ricco cartellone di concerti e spettacoli di Entroterre Festival a Bertinoro, gli appuntamenti della organizzati in occasione della Notte Celeste (23- 25 giugno) a Castrocaro Terme.

UN NUOVO SITO PER RACCONTARE BORGHI E ROCCHE

Per guidare i visitatori alla scoperta dei Borghi e delle Rocche di Romagna è on line il rinnovato sito  (www.borghierocchediromagna.it), che raccoglie tutte le informazioni necessarie e le indicazioni pratiche per vivere un’esperienza indimenticabile. Con l’ausilio di strumenti multimediali vengono presentate le eccellenze del territorio e svelate le varie opzioni possibili per una vacanza esperienziale.

Per gli appassionati del turismo all’aria aperta, viene presentato un ampio ventaglio di percorsi nella natura, fra dolci pendii e ripide salite, che collegano i borghi e le rocche, passando accanto a vigneti, uliveti e campi ben coltivati. Un paradiso per ciclisti e trekker che da anni hanno scoperto  questo angolo di Romagna, sulle tracce dell’indimenticabile Pirata da Cesenatico. La pagina dedicata agli itinerari mette a disposizione la specifica cartografia e link per scaricare il tracciato gpx, note, altimetrie, punti di interesse… e non mancano i servizi necessari agli amanti delle due ruote: bike hotel, servizi di manutenzione e noleggio, guide turistiche specializzate.

Fra le proposte emerge il lungo Itinerario dello Spungone che attraversa tutto il territorio delle Rocche di Romagna, passando per la Riserva naturale del Bosco dell’antico Convento di Scardavilla e raggiungendo Rio Cozzi, dove preistorica roccia di origine marina emerge in modo speciale.

Attraversano questo territorio si incrociano anche gli antichi Cammini: quello di S. Antonio da Padova, che passa per l’eremo di Monte Paolo, dove il santo ebbe la sua prima residenza italiana, e il cammino della Via Romea Germanica, che dalla città tedesca di Stade scende verso Roma, fin lungo i meandri del fiume Ronco, sito di importanza comunitaria, dove il birdwatching è di casa.

SUA MAESTÀ L’ENOGASTRONOMIA

Passatelli

Per gourmet e wine lovers, la Romagna delle Rocche squaderna un goloso menù di vini e prodotti tipici tutti da scoprire. E come potrebbe essere diversamente, nella terra di Pellegrino Artusi, padre della gastronomia italiana secondo il quale mangiare bene è un’arte e oggi candidata a patrimonio immateriale Unesco?

Regina indiscussa della tavola la pasta fresca – rigorosamente tirata a mano – nelle sue svariate versioni, dalle tagliatelle ai cappelletti conditi con il ragù di mora romagnola, il formaggio di Fossa o le erbe di campo. Irresistibile, anche come cibo di strada, la fragrante piadina  accompagnata dai salumi e dai formaggi locali, come lo Squacquerone di Romagna Dop.

Di tutto rispetto, poi, la produzione enologica e dell’olio extravergine. Grazie alla peculiare composizione del suolo e al microclima, questo si rivela un terroir perfetto per la produzione di vini eccellenti, primi fra tutti Albana e Sangiovese, che ogni località si declina in modo peculiare e che proprio in questo angolo di Romagna esprime alcune delle sue sottozone più vocate: il Bertinoro, il Predappio e il Castrocaro, su tutti. Per sperimentarne il gusto, il consiglio è quello di fermarsi in una delle tante cantine che si incontrano lungo la locale  Strada dei Vini e dei Sapori o nelle suggestive trattorie di collina, veri e propri ‘santuari’ della gastronomia tradizionale.

LE ESPERIENZE DA NON PERDERE NEI BORGHI E NELLE ROCCHE DI ROMAGNA

Molteplici le esperienze da non perdere in questo angolo di Romagna. La vacanza all’aria aperta in bike o trek si colora di benessere nei centri termali di Castrocaro e Fratta, di antichissima tradizione e dotati di tutti i confort. Chi cerca la cultura, può visitare le antiche pievi, gli interessanti musei, gli angoli più caratteristici dei borghi e scoprirne le storie e le leggende. E poi, ad animare le varie località, manifestazioni di tutti i generi: la grande musica a Bertinoro, la celebrazione della gastronomia a Forlimpopoli, le rievocazioni storiche, le sagre tradizionali…

I SEGRETI DELLE ROCCHE

Costruite a difesa dei borghi o per sorvegliare i cammini più battuti, poste su speroni rocciosi o nel cuore del tessuto cittadino, le Rocche di Romagna non solo rappresentano un elemento distintivo del territorio e una testimonianza storica, ma simboleggiano l’identità più profonda dei paesi e delle cittadine in cui sorgono. In una manciata di chilometri quadrati se ne incontrano almeno una decina.

Bertinoro Rocca
Filari a Bertinoro – img©Zammarchi

A Bertinoro, capitale dell’ospitalità, la Rocca domina il borgo medievale e l’intera pianura romagnola. Nei secoli ha accolto illustri ospiti, dall’imperatore Federico Barbarossa a Dante Alighieri, e oggi dopo un accurato intervento di recupero, è diventata sede del Centro Residenziale Universitario per l’alta formazione e del Museo Interreligioso, unico in Italia, dedicato alle tre grandi religioni monoteiste: Ebraismo, Cristianesimo ed Islam.

Castrocaro Fortezza

Per capire la complessità di un castello medievale, in un susseguirsi di torri, loggiati, arsenali, sotterranei e fosche leggende (si dice che fra queste mura si nasconda un pozzo dei rasoi, usato dalla battagliera Caterina Sforza per eliminare gli amanti scomodi), niente di meglio che visitare la Rocca – Fortezza di Castrocaro Terme e il Museo Storico allestito al suo interno.

Forlimpopoli Rocca

Possente e vivissima la  Rocca di Forlimpopoli, che a differenza delle consorelle sorge in pianura, lungo la via Emilia. Oggi è sede comunale ed ospita anche lo storico cine-teatro Verdi, dove nel 1851 fece irruzione il Passatore, il più famoso e crudele fra i briganti romagnoli, ed il Museo Archeologico “Tobia Aldini”, con reperti dal Paleolitico fino all’età rinascimentale.

Rocca di Meldola

Ancora parzialmente in restauro (e per questo visitabile solo in occasioni particolari) la Rocca di Meldola è stata contrassegnata da una storia travagliata: assedi, razzie, spoliazioni e perfino un terremoto. Emerge comunque la sua imponenza, dato che è  una delle più grandi della Romagna.

Rocca di Predappio

Piccola e inespugnabile, dato che nessun nemico è riuscita a conquistarla, la Rocca di Predappio che si trova nella località più antica del comune, chiamata “Predappio Alta”, ha conservato quasi intatta la sua fisionomia, dominando ancora oggi l’antico borgo con i sui torrioni circolari. È aperta al pubblico, nel periodo estivo, in occasione di eventi turistici e concerti.

Accanto alle rocche legate ai borghi principali di questo territorio, sono di grande interesse anche  la città-fortezza di Terra del Sole. Sorta nel Rinascimento per volontà di Cosimo I De’ Medici, è racchiusa da una cinta muraria alta 13 metri ed è dominata dai castelli del Capitano delle Artiglierie e del Governatore, mentre sulla Piazza d’Armi si affaccia il Palazzo Pretorio.

Molte di queste rocche sono costruite su speroni di Spungone, la caratteristica roccia di queste colline, nata circa 3 milioni di anni fa come barriera corallina e riconoscibile per la presenza al suo interno di conchiglie fossili, che gioca un ruolo importante anche nell’agricoltura del territorio, poiché conferisce al terreno particolari caratteristiche minerali, che lo tendono più fertile e, in particolare, adatto alle coltivazioni della vite e dell’ulivo, che qui si esprimono al meglio.


21/05/2023 15:06:22 Nota stampa “primapagina”

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