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CAMMINANDO SULLE STRADE CHE HANNO FATTO LA STORIA…

ARPAIA (BN) A 28 CHILOMETRI DA BENEVENTO E A 40 DA NAPOLI, NELLA VALLE CAUDINA, ATTRAVERSO LA VIA APPIA, C’E’ UN PERCORSO FATTO DI ANTICHITA’, STORIA ROMANA, ROVINE MEDIEVALI, CASTAGNETI

E’ IL COMUNE DI ARPAIA, DOVE I ROMANI SUBIRONO UNA DELLE PIU’ GRANDI SCONFITTE IN BATTAGLIA, CONTRO I SANNITI, 400 ANNI CIRCA PRIMA DI CRISTO, E PASSARONO SOTTO LE FORCHE CAUDINE

di Gerardo Moretta
La chiesa del Purgatorio o di Sant’Antonio Abate di Arpaia in provincia di Benevento

Tracce di questo periodo storico sono ancora visibili sulla via Appia, alla periferia del paese: due pietre miliari con incisi i nomi di imperatori e i numeri XIV e XVI.
La tristezza però è che questi reperti archeologici si confondono con le costruzioni moderne, in quanto utilizzati come portavasi di fiori…
Sempre sulla via Roma (ex Appia), è possibile fermarsi a visitare la Chiesa del Purgatorio o di Sant’Antonio Abate, all’entrata della quale due nicchie contenenti in rilievo due teschi e sulla porta un affresco con uno scheletro, che rappresenta la morte, su un cavallo e l’iscrizione “Via Universe Carnis”, ci ricordano che la vita ha una fine.
L’abbazia di San Fortunato, situata a circa mezzo chilometro dalla S.S. Appia, è una costruzione in pietra con annessa una torre ben tenuta, ma che lascia al viandante un senso di abbandono, non fosse altro perché collocata in salita e circondata dalla campagna.
Tornando nel centro di Arpaia, e risalendo la Via Francigena, si è investiti da un’aria frizzante dovuta all’altura, da un panorama bucolico e da un edificio nascosto dalle stesse scale per accedervi: il Convento di Santa Maria delle Grazie, gestito dai Frati Minori, dove ha anche sede l’Associazione di volontariato “Casa nel Sole” che organizza, tra le altre cose campi, scuola per bambini. Nel convento è custodita la Sacra Icona greco-bizantina di una Madonna con Bambino, ritrovata nel 1464 da fanciulli che giocavano tra gli alberi di castagne poco distanti.
Seguendo da lì l’indicazione della Via Francigena, si nota, con fatica, un’altra chiesa; questa completamente abbandonata, colorata di giallo scolorito dal tempo e dai fenomeni atmosferici, la cui porta è sbarrata da assi poco consone alla funzione di protezione. Stiamo parlando della Chiesa dell’Annunziatella, altro immobile sacro lasciato ormai in rovina…
E’ un vero peccato che tutti questi monumenti e tracce di periodi storici anche gloriosi, vengano così poco protetti e altrettanto poco messi a disposizione di turisti che amano conoscere e visitare comuni e località assai poco note al pubblico e lontane dal jet-set del turismo rinomato.

Natoconlavaligia Redazione

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