In Sicilia fra mosaici, aranci e profumi di cous cous - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 12/01/2020
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I Viaggi di Cinzia – In Sicilia fra mosaici, aranci e profumi di cous cous.

Destinazione Catania alla scoperta di un’altra parte della Sicilia un collegamento comodissimo con la compagnia aerea Ryanair da Bologna.
Di Cinzia Cavina




Parco Archeologico Selinute

L’orario di arrivo permette di avere davanti l’intera giornata a disposizione per trasferirsi e ottimizzare al meglio il giorno di arrivo in Sicilia.
Giunta all’aeroporto con le mie amiche, abbiamo noleggiato una comoda autovettura e siamo partite alla volta di Piazza Armerina sull'altura dei monti Erei meridionali, a 95 km di distanza per un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 16 minuti. Un bel centro storico barocco e normanno.
Da Piazza Armerina ci siamo spostate di circa 4 Km. a Villa romana del Casale, la prima tappa del nostro viaggio per visitare questo sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1997. Preziosi resti romani e mosaici perfettamente conservati – L’edificio è popolarmente definito “Villa” ma la caratteristica è quella di un palazzo urbano imperiale.

 

Le sale si dispongono in 4 nuclei che convergono al centro in una vasca quadrangolare, la funzione delle sale è quasi sempre suggerita da allusioni nei mosaici a pavimento. La straordinaria ricerca della prospettiva, rende questo sito una delle più belle testimonianze di architettura romana nel Mondo. Per meglio fruire ed ammirare la bellezza e meraviglia dei corridoi e delle allegorie colorate nella pavimentazione, sono state realizzate apposite passatoie sopraelevate.

Una volta lasciata Villa Romana del Casale, ci siamo spostate in direzione Sciacca dove abbiamo pernottato per 3 giorni. Una cittadina di mare con un porto in disuso. La parte più bella della città è sicuramente quella alta dove si trova la signorile e ben tenuta Piazza Scandaliato, la piazza più antica di Sciacca, agli inizi del secolo scorso era uno spazio pedonale intorno al Convento dei gesuiti e la Chiesa di San Domenico. Alcuni edifici, hanno spunti barocchi e ricordano i vecchi fasti ma, in generale, la città risente un pò di degrado che è comune a molte realtà, in specialmodo al Sud. Molto particolari sono le scale (di tanti tipi) che collegano il porto alla parte alta della città ed alcune sono veramente singolari sia nella forma sia nella pavimentazione.


 
Spostandoci di 36 Km. in 37 minuti, una tappa d’obbligo è Selinunte, antica città greca che ospita il Parco Archeologico più grande d’Europa, situato sulla costa Sud-Occidentale della Sicilia. Un’estensione di circa 270 ettari che racchiude una delle più fiorenti civiltà del Mediterraneo, uno scrigno di tesori lontani millenni eppure ancora così vivi.
Il paesaggio e a dir poco affascinante, i templi sulla collina dominano e sono rivolti verso il mare come a protezione eterna di una civiltà che ha raggiunto il suo mito.


Dei 7 templi, sono alcuni hanno un buono stato di conservazione e sono raggiungibili anche a mezzo di comode macchine elettriche, ed essendo un luogo molto assolato, il mio consiglio e noleggiarne una anche per ottimizzare i tempi.



Da Sciacca ci siamo dirette a Realmonte (Agrigento) per visitare la famosa Scala dei Turchi, una parete rocciosa di falesia a picco sul mare, attualmente diventata attrazione turistica per il colore bianco accecante della scogliera e per le forme assunte dalla roccia nel corso dei millenni. Notevole è la spiaggia sottostante per godere di uno splendido mare.



Sull’itinerario di ritorno che vede come ultima tappa del nostro viaggio: San Vito Lo Capo, ci siamo fermate a Mothia (antica città fenicia, a forma circolare, sull'isola di San Pantaleo) sulla fascia costiera fra Trapani e Marsala dove si trovano le famose saline dette dello “Stagnone” una laguna delle saline, la più estesa della Sicilia con i suoi (2000 ha). Dal 1984 è Riserva Naturale Orientata che si estende, nel mare, nel tratto compreso tra Punta Alga e Capo S. Teodoro. La sensazione è quella di essere in un paesaggio lunare schiarito dalle distese di sale, dove i turisti si muovono, accompagnati dalle guide, in percorsi organizzati o si imbarcano per brevi percorsi all’interno delle saline.
L’isola di Mothia (fece parte della confederazione delle città puniche) è la più importante delle isole dell'arcipelago dello Stagnone dal punto di vista paesaggistico ed archeologico ed è raggiungibile dopo una breve navigazione, oggi è un piccolo parco archeologico privato con annesso il museo.
Le isole dell'arcipelago dello Stagnone:
Isola Grande o Isola Lunga
Isola la Scuola o Isola Schola (che è la più piccola dell'arcipelago).
Isola di San Pantaleo (antica Mozia) è la più importante delle isole dello Stagnone dal punto di vista paesaggistico e archeologico.



Proseguendo la via del ritorno e salendo a Trapani è d’obbligo raggiungere con una romantica ovovia il piccolo Borgo di Erice, molto caratteristico perché sulla vetta dell’omonimo monte a 750 m. di altezza. Erice oggi è meta per migliaia di turisti che affollano le viuzze di ciottolato e degustano le golose specialità del posto come la granita di limone e la genovese (pasticcino rotondo ripieno di ricotta tiepida) una vera prelibatezza. Oggi Erice è turismo e tranquillità, un tempo fu terra di lotte fra Siracusani e Cartaginesi sino al 244 a.C. e venne successivamente fortificata durante la prima guerra punica dal generale cartaginese Amilcare Barca che fece trasferire una parte della popolazione.

Finalmente arriviamo per un relax a San Vito Lo Capo, una località balneare anch’essa con una forte affluenza turistica. La larga spiaggia di sabbia finissima fa da cornice ad uno dei più bei mari che abbia mai visto. Il paesaggio è davvero sorprendente e l’atmosfera che si respira ci riporta a sentori Nord Africani, le case sono piene di spunti arabi, il piatto principe è il cous cous (Infatti, San Vito Lo Capo, è sede del Cous Cous Fest che ogni anno, a Settembre, porta migliaia di persone e registra il sold out per la kermesse dedicata alla gastronomica, musica, eventi e mostre. Leggi il nostro articolo per il Cous Cous Fest 2019)
A pochi chilometri da San Vito Lo Capo, c’è la possibilità di visitare la bellissima Tonnara di Scopello e la Riserva dello Zingaro, un’area naturale protetta e incontaminata. Ancora oggi per il trasporto delle merci e dei rifiuti si fa utilizzo dei muli unico mezzo di trasporto possibile.



La presenza di caratteristici ristorantini attirano gli amanti del pesce per assaggiare i ricci di mare, le crudità, il gambero rosso e i vari tipi di cous cous. Si può fare a meno di tante prelibatezze? Praticamente impossibile...



Abbiamo finito il nostro tour nella Sicilia che ci offre le sue meraviglie come una madre accogliente e generosa che ti fa tornare sempre per una nuova scoperta.
Augurandomi di aver destato curiosità per una futura vostra visita a questi luoghi, vi saluto e.... vi aspetto al prossimo viaggio di Cinzia…
14/08/2019


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