Sagra dei bisi a Colognola ai Colli nel Veronese - Natoconlavaligia

Ultimo aggiornamento 21/01/2019
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Sagra dei bisi a Colognola ai Colli nel Veronese - Premiazione del miglior produttore con il "Biso d'oro". Di Maurizio Barbieri


Colognola ai Colli (Verona) - Tempi burocratici permettendo, a breve l'antica cultivar di pisello Verdone Nano di Colognola ai Colli sarà iscritta dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come varietà da conservazione nel registro nazionale delle varietà di specie agrarie e ortive. "Sarà per noi il coronamento di anni di ricerca e selezioni che ci hanno condotto nel 2016 a ritrovare la semente madre del Verdone Nano, quella dalle caratteristiche primigenie, vale a dire 8/9 grani per bacello, color verde scuro, forma sferica con punta leggermente ricurva e un'eccellenza qualitativa superiore nella tendenza dolce del legume", afferma Massimo Dalla Chiara, presidente dell'Associazione Bisicoltori di Colognola ai Colli in occasione della presentazione alla stampa della 62^ Sagra dei Bisi, svoltasi sabato 5 maggio nella sala consiliare del comune di Colognola ai Colli alla presenza del sindaco Claudio Carcereri de Prati, l'assessore all'Agricoltura Andrea Nogara e Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco.


In tavola, 500 anni di storia. La ricerca varietale si era resa necessaria in quanto, tramandati di famiglia in famiglia fra i contadini del paese, i semi di Verdone Nano avevano perso nel tempo la purezza genetica. "Aver riportato in tavola l'antico sapore dei bisi apprezzati dai Dogi rappresenta un valore di identità territoriale che rafforzerà ulteriormente la diffusione del Verdone Nano,oggi sempre più gradito da buongustai e cuochi di professione", ha aggiunto Dalla Chiara.

Un successo frutto di condivisione. I buoni risultati ottenuti dall'Associazione Bisicoltori, che raggruppa una trentina di soci, spaziando dal punto di vista generazionale dal produttore storico Francesco Piccoli al ventenne Simone Zandomeneghi, sono frutto di un lavoro sinergico con le amministrazioni comunali di Colognola, che hanno contribuito al lavoro di selezione della semente madre. "Salvo condizioni meteo avverse, quest'anno la raccolta dei piselli dovrebbe protrarsi fino ai primi di giugno, la produzione stimata è di 4/500 quintali, siamo lontani dunque dai 2 mila quintali che si producevano negli anni Cinquanta del secolo scorso, ma ciò che cerchiamo è la qualità più che la quantità, perché ci riconosciamo perfettamente nel ruolo di produttori di nicchia", ha affermato l'assessore Andrea Nogara. Che non ha mancato di ricordare l'olio Evo e le ciliegie tra le altre produzioni agricole di Colognola, ma soprattutto la coltivazione della vite. Trovandosi al confine tra due denominazioni, le cantine del territorio, pluripremiate dalle guide del settore (Vicentini Agostino, Villa Canestrari, in cui c'è anche un Museo del Vino, Tenuta Sant'Antonio, Fasoli Gino, Cantina di Colognola del gruppo Collis), producono sia Valpolicella Doc che Soave Doc.

Quello di Colognola è un territorio munifico anche dal punto di vista culturale. Basti citare la presenza del Santuario di Santa Maria delle Pieve (XI-XII secolo), fondato sopra o in prossimità di un tempio pagano risalente all'età repubblicana romana, che conserva alcuni reperti dell'epoca. "Abbiamo incaricato Alfredo Buonopane, archeologo e docente del dipartimento di Culture e civiltà della facoltà di Lettere e filosofia all'università di Verona, di fare una ricognizione storica sulle vicende antiche del paese, a partire dall'insediamento romano e del suo sviluppo. Della centuriazione romana di Colognola si possono vedere ancora tracce, ad esempio i campi segnati ancor oggi dopo 2 mila anni come li segnarono i Romani, con fossati o strade da a fare da confine, la località Decima, il cui nome sta probabilmente a indicare il decumano che passava da lì. Sparse nel territorio, ci sono inoltre numerose ville, in prevalenza settecentesche, antiche residenze di campagna di famiglie veronesi", ha spiegato il sindaco Carcereri de Prati.

Itinerario enogastronomico del Verdone Nano e dei vini Soave e Valpolicella. Quest'anno la Sagra dei Bisi, giunta alla 62^ edizione e proposta in due fine settimana (18-21 e 25-28 maggio) presenta una sinergia tra Pro Loco di Colognola e Strada del vino Soave, concretizzatasi nella passeggiata in programma domenica 20 maggio alle ore 10 con partenza da Soave. Dopo l'aperitivo, a cura della Strada, si partirà verso le ore 11 in direzione di Colognola, visitando lungo il cammino vigneti e coltivazioni di piselli; una volta arrivati a Colognola, è prevista la degustazione a Villa Aquadevita del piatto tipico della sagra, risi e bisi o lasagne e bisi, insieme ad un bicchiere di vino. Alle ore 15:30 è previsto il rientro a Soave con un bus navetta (iscrizioni Iat Soave, 045-6190773, costo 10 euro a persona). La passeggiata sarà condotta da Veronautoctona, che effettuerà anche la tradizionale passeggiata storico-culturale "Su e giù per i colli di Colognola" in programma domenica 27 maggio con partenza alle ore 9 da Villa Aquedevita. "Quest'anno la Pro Loco compie vent'anni di attività, e abbiamo voluto festeggiare la ricorrenza con un'iniziativa che ne evidenziasse la vitalità e il desiderio di collaborazione con le altre realtà turistiche del territorio", ha affermato Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco da 8 anni. Uno spirito di condivisione da sempre propugnato da Paolo Menapace, presidente della Strada del vino Soave. "Il nostro intento è quello di promuovere al meglio le terre del Soave, per farlo occorre che gli operatori del territorio collaborino fra loro maggiormente, in modo che il visitatore possa avere una visione più ampia della nostra offerta turistica. La sinergia creata con la Pro Loco di Colognola continuerà anche nell'evento "Soave Seven", previsto lunedì 14 maggio dalle ore 17 nel ristorante Al Gambero di Soave, in cui si degusteranno vini Soave annata 2010/2011 in comparazione con l'annata in corso. Ad accompagnare i vini, ci saranno prodotti tipici del territorio, tra cui le lasagne con i bisi di Colognola ai Colli".

Una sagra dall'offerta gastronomica di qualità. Piccolo, dolce e precoce nella maturazione rispetto alle altre varietà grazie all'esposizione a sud dei terrazzamenti collinari di terra lavica in cui viene coltivato, il pisello Verdone Nano De.Co, iscritto come prodotto agroalimentare tradizionale dal Ministero delle Politiche Agricole, nei giorni di sagra viene proposto nei piatti più tipici, le tagliatelle, dette in veronese paparèle, e nel classico "risi e bisi", che vede co-protagonista un altro "nano" del territorio, il riso Vialone Igp di Isola della Scala. In tutto il periodo di raccolta, anche i ristoranti e gli agriturismi di Colognola propongono menù con protagonista il Verdone Nano, molti dall'antipasto al dolce.



La sagra. Organizzata da Comune, Pro Loco, Associazione Bisicoltori di Colognola ai Colli in collaborazione con le associazioni del paese, si tiene nel cortile di Villa Aquadevita (dotata di ampio parcheggio), e sarà inaugurata dal Galà dei bisi, in programma giovedì 17 maggio sera (ore 20, su prenotazione, tel. 045-6159611). In calendario, anche sfilate dei sapori in maschera capeggiate da Doge, Dogaressa, Conti De Bisis, con tanto di maggiordomo e "bisetti" al seguito, gara di sgranatura, premiazione del miglior produttore con il "Biso d'oro". Chi volesse far scorta del prelibato legume, può approfittare della vendita diretta nella mostra-mercato in villa e nelle aziende agricole dei bisicoltori associati.

Info
Villa Aquadevita
Tel. 347-8599701, Alfonso Avogaro
11/05/2018
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